Che brutte immagini quelle della Foce di Lugano. Bruttissime, di violenza, di disagio e di tantissima inciviltà. Sono preoccupato, sono scene che non vorremmo mai vedere.
Il primo pensiero e la solidarietà va evidentemente agli agenti di Polizia che si sono trovati in una situazione molto problematica.
Malgrado il disagio giovanile, e lo dico da tempo, si stia aggravando repentinamente per l’assenza di spazi e iniziative a loro dedicate, serve prima di tutto che i violenti vengano isolati, fermati e sanzionati.
Le istituzioni devono essere in grado di rispondere prima di tutto da un punto di vista preventivo, di sicurezza pubblica, in seguito relativamente alle puntuali responsabilità penali di chi viola la legge, ma oggi, e soprattutto in questo momento, assicurando ai giovani un futuro diverso da quello che hanno davanti ai loro occhi durante questa pandemia: una società spezzata, che non riesce a reagire, che non trova risposte, come proprio per loro, che senza risposte sono molto più persi di noi.
Essere adolescenti e giovani adulti, in questo momento, è difficilissimo.
Dall’altra parte, e lo dico con piacere, ho letto tanti commenti di altri giovani che si distanziano dai fatti di sabato sera, giovani presenti alla Foce, inorriditi, che vogliono dimostrare che non si deve generalizzare, che i violenti sono pochi, che desiderano, ed è un loro sacrosanto diritto, dare prova del loro reale valore.
Sta a noi riuscire a dare loro opportunità concrete di sviluppare passioni e competenze, perché si realizzino, perché possano guardare al futuro con lo stesso sguardo di speranza con cui avevamo avuto la fortuna di guardarlo noi.
Questo perché chi avrà la forza e le possibilità di farlo, potrà mostrare a chi invece è oggi perso nella frustrazione e nella violenza che c’è una strada per realizzarsi e sentirsi vivi senza dover necessariamente cercare lo scontro, con i genitori, con i coetanei e per finire, ahimè, con le istituzioni.
Ne avevo parlato in un video con Edo Carrasco che vi propongo perché il tema è tutt’ora attuale.